
Per molto tempo ho portato la mia indipendenza come una medaglia al valore. Quando mi rimproveravano di non saper chiedere aiuto, sorridevo con un pizzico di orgoglio, convinta che bastare a se stessi fosse la massima forma di libertà. Solo col tempo ho capito che quella non era una scelta, ma una modalità di sopravvivenza. Ero stata forte perché il silenzio intorno a me non mi aveva lasciato altra alternativa; ero così, perché nel momento più difficile la mia vita (...) non c'era nessuno a cui avevo potuto chiedere aiuto. Ecco perché oggi ho deciso di esserci, non solo per le persone che amo, ma per chiunque incroci i miei passi cercando, anche senza dirlo, la mia presenza. Un sorriso, una parola, un attimo di ascolto: scelgo di non essere come ciò che mi ha ferito. Scelgo di vedere. Scelgo di ascoltare. Scelgo di restare. Si chiama avere cuore
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