Oltre " la brava ragazza"
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Oltre " la brava ragazza"

Alessia Pandolfo10 giugno 20262 min di lettura

Essere "quella brava" significa non causare disturbi, mostrarsi sempre affidabili e vestire i panni di chi comprende tutto e tutti. All'inizio, questo meccanismo sembra perfetto: raccogli consensi, ottieni la fiducia degli altri e diventi un punto di riferimento per chi ti circonda.

Tuttavia, più le persone si abituano a questa tua immagine, più diventa faticoso uscirne. Ti senti privata del diritto di arrabbiarti o di dire di no. Non sono solo gli altri a pretendere che tu resti immobile nel tuo ruolo; sei tu stessa a continuare a scegliere quella versione di te, anche quando non ti somiglia più.

Non puoi sbagliare, non puoi cambiare idea, perdi spontaneità, soprattutto, smarrisci il contatto con i tuoi desideri autentici. Sei così impegnata a interpretare il ruolo della "persona che funziona" che ti dimentichi chi sei davvero. Questo sacrificio pesa molto più di qualunque errore: quando cerchi di essere sempre "giusta" per gli altri, rischi di smettere di esserlo per te stessa.

Spesso restiamo intrappolate in questo schema per paura di perdere l'approvazione di chi amiamo o la nostra stabilità interiore, continuando a restare dove non stiamo più bene.

Ma nel momento in cui accetti di non dover più aderire alle aspettative altrui, in cui accetti di non essere sempre disponibile, finalmente diventi libera. All'inizio questa autenticità può spaventare, ma è l'unica cosa che ti permette di respirare davvero.

Scegliere di cambiare non significa tradire chi eri, ma iniziare finalmente a rispettare chi sei oggi.

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