
Spiegarsi un comportamento non deve mai trasformarsi in una scusa per tollerare ciò che ci fa soffrire. Spesso accade: più entri in sintonia con le debolezze dell'altro, più abbassi le tue difese e accetti compromessi logoranti. Accetti mancanza di cura, mancanza di gentilezza, mancanza di attenzione. Ti racconti che si tratta solo di una fase passeggera e che serve pazienza.
Ti convinci che l'altro agisca per fragilità e non per volontà di ferirti, e forse è così, ma questo non deve comunque portarti a giustificare, a ridurre le aspettative, la tua libertà di esprimerti , la necessità di chiedere spazio, il tuo spazio. C'è un enorme rischio: per paura di perdere l'altro finisci per perdere te stessa, perché ogni volta che normalizzi un torto, stai dicendo a te stessa che vali poco e che forse non meriti di più di quel trattamento.
È fondamentale trovare un equilibrio, comprendere perfettamente l'origine del dolore altrui e, contemporaneamente, rifiutarsi di subirlo. Comprendere è essere lucidi e maturi, ma permettere di ferirti, è un sacrificio che non sei tenuta a fare. La tua serenità e la tua storia hanno lo stesso identico valore di quella di chiunque altro, e meritano assoluta tutela.
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