
Quando una persona se ne va il vuoto che senti, è la versione di te che quella persona si è portata via, i pensieri che avevi, l'energia che mettevi, il tempo che dedicavi per far funzionare le cose, ma non aver paura di salutare quella persona, perché non era felice, viveva sospesa nel dubbio di non essere mai abbastanza, restava in silenzio per paura di chiedere troppo, accettava il silenzio nel timore di aver sbagliato qualcosa, e continuava a donare, donare e ancora donare, pensando di essere vista.
Purtroppo gli addii fanno questo effetto, la razionalità si spegne e solo il cuore si accende, amplificando i momenti felici, e riducendo quelli tristi a piccoli momenti, ma non erano così piccoli, ti toglievano fiato, ti facevano piangere, ti facevano mancare l’ appetito.
Oggi hai paura, del vuoto, del cambiamento, di non ritrovare la felicità. E allora resti lì. Mistificando i ricordi, confondendoli, per dirti che forse potevi restare. Potevi resistere. Resti lì, mescolando i fatti con il desiderio di ciò che poteva essere. Non aver paura del vuoto, non aver timore della sofferenza perché con il dolore arriva anche il coraggio e la libertà.
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